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18/09/2016 - Italiano

Ricordi

Sembra ieri quando, fianco a fianco con Matthew, alzavo il velo sulla HOB Company.
Ricordo i pomeriggi passati al Grey Wolves Burrow a ragionare su come hackerare il sistema della HOB e intanto Matthew si intrufolava nel sistema del locale, tutto per poter comunicare con Liz. Gliene ha dato di filo da torcere quella ragazza, mai quanto quella compagnia.
Se pensi che per entrare nella rete della HOB ha dovuto sgattaiolare in casa di George Tobell durante la sua veglia funebre e rubare i files dal suo computer. Se pensi che si è fatto un overdose di Dyelin per il reverse engineering del PNS che gli avrebbe aperto le porte dei database dell'anamnesi pubblica.
Non ha fatto solo ingegneria inversa sul dispositivo di diagnosi, quando è finito nel centro medico HOB ed è rimasto chiuso nella sala dei pc dopo aver installato Frankenstein 1.6, ha sfruttato le sue capacità di ingegneria sociale per farsi aprire da quelli della vigilanza e tornarsene nel suo letto, ad aspettare la configurazione del nuovo PNS.
Insomma, ha rischiato la pelle, e non si possono dimenticare le ore passate al buio, in quella catapecchia, quando è stato rapito perché ormai attraverso la P.A. Net poteva fare fuori anche un uomo incarcerato. Con gli scarafaggi che gli camminavano intorno, lui affilava una graffetta per forzare la serratura e scappare.
Che poi le volte in cui si è trovato alle strette non sono finite, se pensi a quando si è barricato in quel magazzino dell'HOB Building con gli altri, anche allora ci è voluta un po' di ingegneria sociale, stavolta per entrare. Tutto questo per svelare i segreti della HOB sugli antesignani e salvare chi usa il PNS.
Quanti ricordi.

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