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Domande e Risposte


L'autore

Descriviti, che tipo sei come persona e autore?

Sono riservato, meticoloso e testardo, inoltre parlo poco e penso molto. Come autore divoro parole, i miei personaggi parlano più di me, prediligo la narrazione alle lunghe descrizioni e per il resto non cambia granché: sono meticoloso nelle ricerche e penso molto alle storie da scrivere.


Perché hai cominciato a scrivere così presto?

Perché non potevo farne a meno. La scrittura è parte di me, esprimere le mie storie è l'unica cosa che ho sempre voluto fare e a cui non posso rinunciare. Per me, scrivere mondi immaginari e intrecciare le vicende dei personaggi significa esprimere le mie idee e trasmettere la mia visione della vita. Cerco di far riflettere o almeno divertire con una piacevole lettura.


Non faresti nient'altro?

La seconda passione è l'informatica. Mi sono diplomato come Ragioniere Perito Programmatore e se dovessi scegliere un'alternativa alla scrittura, sceglierei di fare il programmatore.


Quali sono le tue letture?

Scelgo i libri in base alla trama, leggo sia classici che contemporanei ed anche un po' di filosofia e commedie. In narrativa i generi che prediligo sono giallo, thriller, humour e fantascienza.


Chi è l'autore a cui ti ispiri?

Nessuno in particolare, cerco di trarre lezioni da ogni buon libro che leggo, anche se si impara di più da quelli brutti.


Un autore che ammiri per la sua scrittura?

L'autore che ammiro è Stefano Benni, ha una scrittura fluida e avvolgente, ha un lessico molto ampio e ho letto sue descrizioni di ambienti davvero suggestive.


Le opere

Qual è il genere delle storie che scrivi?

Quando scrivo non penso al genere. Ho scritto drammatico, fantasy, fantascienza. Credo che i lettori possono saggiare diversi generi, è naturale che abbiano un genere preferito, ma non potrei mai scrivere un solo genere di storie. Ogni storia ha il suo e scrivo tutte le storie che sento di dover scrivere a prescindere dal genere, non faccio distinzioni.


Quale genere ti fa sentire a tuo agio?

Devo dire che mi sono trovato molto bene con la fantascienza e credo scriverò ancora in questo genere.


Perché continui a scrivere racconti?

Come ogni storia ha un suo genere, ha anche un suo respiro. La storia determina la mia scrittura e spesso le storie diventano racconti più lunghi di quanto pensassi. Un esempio è il mio primo romanzo, "Apoptosis" si è preso il suo spazio, mi ha spinto a scrivere la seconda parte e scoprire tutta la storia.

Vedi anche Domande e Risposte su Apoptosis.


Cosa stai scrivendo al momento?

La risposta a questa domanda è nella pagina "Storie in corso".


Quanto tempo impieghi a scrivere una storia?

Scrivo e revisiono nei ritagli di tempo della vita quotidiana e soprattutto nei fine settimana. Per completare un racconto come "Effetto collaterale" ci ho messo circa un mese, ma per un racconto posso impiegare anche qualche mese. Per la stesura del nuovo romanzo "Aporia" ho impiegato un anno e mezzo. Dipende, insomma, dal respiro e dalle peculiarità della storia.


Cominci subito la revisione dopo la stesura?

No, interpongo un lasso di tempo che mi permetta di guardare alla storia con distacco.


Come affronti la revisione?

Affronto la revisione con molto piacere, anche se è meno entusiasmante della stesura, devo ammetterlo. Revisionando ho scoperto che la revisione è una fase molto gratificante perché ti permette di togliere il superfluo, inserire ciò che manca e migliorare il tutto.


Cosa fai a fine revisione?

Assaporo la soddisfazione di aver compiuto l'opera, e poi riprendo il cammino verso la pubblicazione. Per i racconti gratuiti preparo i files da inserire nel sito per i vari formati di download (mobi, epub, pdf) e per la lettura direttamente online. Per i romanzi contatto gli editori, se nessuno è interessato allora mi dedico all'autopubblicazione, preparo lo stralcio e i contenuti extra.


Chi sono i Lettori Sbircianti?

I Lettori Sbircianti sono gli iscritti alla mia mailing list che ricevono rivelazioni esclusive, informazioni e anticipazioni sulle storie che sto scrivendo. Inoltre riservo loro delle storie gratuite per ringraziarli dell'interesse e del supporto nella mia scrittura.


Romanzo Apoptosis

Come sarebbe che "Apoptosis" ti ha spinto a scoprire la storia?

Nella prima stesura, il romanzo era solo la prima parte "La breccia" con un finale aperto. Uno scambio di battute fra due personaggi mi ha spinto a scrivere la seconda parte "Il parossismo". George Tobell e Alexander Hitch O'Bones, il primo ricercatore dell'azienda del secondo, parlano delle condizioni del ricercatore dovute a un test e il magnate sposta il discorso sul figlio di Tobell. Mi sono chiesto perché e in quel momento i personaggi mi hanno rivelato la storia nel suo complesso, obbligandomi a scrivere la seconda parte. Come scrivo nella postfazione di "Effetto collaterale", Apoptosis si è dimostrato un mondo che vive di vita propria e mi ha dato lo spunto per quel racconto.


Come è nata l'idea del romanzo?

L'idea è nata dalla mia passione per la scienza. Volevo scrivere di una scoperta scientifica, poi c'è stata la considerazione che tutti inseguono la salute. In principio l'idea era quella di un sistema di controllo medico che spiasse la salute della gente per creare farmaci mirati. Il sistema è diventato una rete per la sanità pubblica ed è nata la Patoneuroscopìa come indagine diagnostica preventiva. Il fulcro della storia era ed è un'ideologia accettata con la prospettiva di una vita sana, all'oscuro delle reali implicazioni.


Come hai acquisito la competenza tecnica e scientifica per scrivere il romanzo?

Ho fatto molta ricerca in campo medico, e la passione per la scienza non me l'ha fatta pesare, anzi, mi sono divertito a soddisfare la mia curiosità. Per quanto riguarda l'informatica, ho letto molti manuali e faccio pratica programmando.


Perché hai ambientato Apoptosis negli USA?

Per rendere credibile un colosso farmaceutico che investe in ricerca medica, sviluppa strumenti di diagnosi e installa una rete digitale per la sanità, devi ambientare la storia in un paese dove questo può avverarsi. Per questo ho scelto gli Stati Uniti d'America, pur portandoci un po' di Italia: Billy è di origine italiana e ci sono diversi riferimenti al nostro paese.


In quale futuro si svolge la storia?

La storia si svolge in un periodo apparentemente futuro, ho cercato di ritrarre il presente delle nuove tecnologie che influiscono sul nostro stile di vita. La maggior parte delle nozioni tecniche e scientifiche usate nel libro sono reali, per il resto la Patoneuroscopìa potrebbe esserlo presto, basta guardare ai nuovi accessori d'abbigliamento che monitorano i segnali vitali.


Se Apoptosis è un mondo, hai pensato ad un seguito?

Sì, mi è venuta l'idea per un seguito, ma al momento non posso dire di più, l'idea è ancora vaga.